“Resto al sud”. Ecco come partecipare al bando. I consigli dell’esperto

come partecipare al bando resto al sud
Come partecipare al bando “Resto al sud“, che non è un invito ma un auspicio a restare in una terra che ritorna ad essere fanalino di coda della ripresa economica nazionale propagandata dai media in queste settimane. Resto al sud è una misura finanziaria varata dal governo nazionale a sostegno dell’imprenditoria giovanile delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia

A chi è rivolto il bando Resto al Sud

I giovani dai 18 ai 35 anni che hanno una buona idea imprenditoriale possono chiedere di averla finanziata per un valore di 50 mila euro

Cosa si finanzia 

Gli interventi finanziabili sono quelli per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, impunito e attrezzature, macchinari nuovi, programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione) e altre spese utili per l’avvio dell’attività (materie prime, materiali da consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa). Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

A cosa serve il finanziamento

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese con un contributo a fondo perduto del 35% della spesa e un finanziamento bancario del 65% concesso da un istituto di credito e garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni, di cui 2 di preammortamento. Le agevolazioni sono erogate in regime de minimis.

I chiarimenti e suggerimenti del consulente

Davide Serughetti, amministratore della DiEsseGroup srl, società specializzata  nel settore della consulenza e servizi alle impreseci fornisce i chiarimenti riguardo alla misura finanziaria che potrebbe accendere la speranza di un lavoro, per centinaia di giovani siciliani.
 

Davide – Resto al sud è l’ennesima misura che alimenta false speranze o è qualcosa di più concreto? Cosa c’è di diverso rispetto al passato?

Resto al sud è una misura di finanza agevolata attesa da molto tempo e che, data la grande disponibilità finanziaria, si candida a divenire uno dei più grandi interventi a sostegno dell’imprenditoria giovanile nel  Mezzogiorno. Trattandosi di risorse pubbliche, naturalmente, sono diverse le restrizioni imposte dal bando che servono a scremare le proposte presentate. Si tratta di una buona iniziativa che può senz’altro giovare alla realtà economica del Sud Italia e più in particolare della Sicilia. Rispetto alle misure proposte in passato la differenza sostanziale è relativa alla dotazione finanziaria molto consistente.

Le attività finanziate sono quelle di produzione e servizi, escluso quelle della libera professione e del commercio. Quindi, in soldoni, cosa dovrebbe inventarsi un giovane per crearsi un lavoro con 50.000 euro?

Saranno ammesse tutte quelle richieste che saranno relative alle attività di ristorazione, di costruzione, servizi di informazione e comunicazione, sanità e assistenza sociale, servizi di supporto alle imprese, attività finanziarie e assicurative, noleggio e agenzie di viaggio. Come è agevole intuire, anche essendo escluso il settore commercio, sono molte e variegate le attività finanziabili. La dotazione massima  richiedibile è di 50.000 € per ogni giovane che abbia i requisiti. È concesso che più giovani si associno nella presentazione della domanda di finanziamento: in questo caso la cifra massima richiedibile sale a € 200.000.

Ci spieghi il significato di de minimis?

Lo Stato e le altre Amministrazioni pubbliche possono erogare aiuti alle imprese solo nel limite di determinati massimali, fissati in percentuale sugli investimenti, autorizzati espressamente dalla Commissione europea. Ogni progetto di legge agevolativa deve pertanto essere notificato alla Commissione stessa. Fanno eccezione gli aiuti di piccola entità, definiti dalla UE de minimis, che si presume non incidano sulla concorrenza in modo significativo. L’importo totale massimo degli aiuti di questo tipo ottenuti da una impresa non può superare, nell’arco di tre anni, i 200.000 euro. Ciò significa che per stabilire se un’impresa possa ottenere una agevolazione in regime de minimis e l’ammontare della agevolazione stessa, occorrerà sommare tutti gli aiuti ottenuti da quella impresa, a qualsiasi titolo in regime de minimis, nell’arco di tre esercizi finanziari

Quali sono i soggetti giuridici che possono chiedere il finanziamento? Ditte individuali – sns – sas -srls ecc già costituite o solo da costituire?

Sono ammesse sia le ditte individuali che qualsiasi forma societaria. I soggetti giuridici devono essere stati costituiti successivamente al 21 Giugno 2017. E’ altresì concessa, per i soggetti non ancora esistenti, la costituzione entro 60 giorni dalla data di approvazione del finanziamento.

C’è la possibilità di creare un soggetto associativo e cumulare il finanziamento riconosciuto ad ogni soggetto individuale? 

Certamente questa possibilità è contemplata: la dotazione massima  richiedibile è di 50.000 € per ogni giovane che abbia i requisiti. E’ concesso però che più giovani si associno nella presentazione della domanda di finanziamento: in questo caso la cifra massima richiedibile sale a € 200.000.

Quanto tempo ci vuole per produrre e presentare le domande?

La piattaforma Invitalia sarà attiva per la presentazione delle domande di finanziamento dal 15 gennaio 2018 fino ad esaurimento delle risorse. L’iter per la produzione e la presentazione della domanda è esplicabile in circa 10 giorni.

Quanto costa presentare la domanda e fino a quando si può presentare?

La quota da versare per l’istruttoria della pratica è parametrata all’importo del finanziamento richiesto. E’ necessario quindi valutare caso per caso quali saranno i costi legati alla presentazione della domanda di finanziamento. La piattaforma invitalia sarà attiva per la presentazione delle domande di finanziamento dal 15 gennaio 2018 fino ad esaurimento delle risorse.

Da 1 a 10 che speranza ha una domanda di essere accettata?

Molto dipende dall’innovatività della proposta progettuale e dal rispetto dei requisiti richiesti. Ci saranno delle domande con ottime possibilità di essere finanziate perche rispondono a pieno ai requisiti del bando e altre che saranno meno appetibili in fase di valutazione. E’ complicato quindi generalizzare in tal senso data la varietà delle proposte presentate. Volendo riassumere con un punteggio direi che 5 è quello che più esprime le possibilità di ammissibilità.


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