Alternativi a Maniaci. Sono 11 i consiglieri che si oppongono al Sindaco

Terrasini. Documento opposizione Sindaco

Prendiamo atto con stupore di quella che sembrerebbe apparire come un’improvvisa e inaspettata fioritura delle casse comunali di Terrasini. L’albo pretorio on line riporta infatti una serie di impegni di spesa ordinaria (e soprattutto straordinaria), che denotano un ente sano con casse assai prospere, esattamente l’opposto di quanto dichiarato dalla Corte dei Conti nei suoi ripetuti interventi e ribadito più volte nelle relazioni dei revisori dei conti in sede di approvazione degli strumenti finanziari e in pieno contrato con l’aumento di circa mezzo milione di euro di anticipazioni di cassa messo in atto da questa amministrazione che significa un aumento sconsiderato dei debiti dell’Ente.

Un’amministrazione che, pur di accontentare amici e parenti, sta raschiando anche il fondo del barile con logiche irragionevoli e clientelari, come la nomina del nucleo di valutazione o ancora peggio gli affidamenti diretti a persone e/o imprese candidate nelle liste del Sindaco. Un’amministrazione a costo zero, come aveva sottoscritto nel programma elettorale il Sindaco Maniaci, ma che tra silenzi generali costa ai cittadini di Terrasini quasi 15 mila euro al mese tra stipendi e rimborsi di Sindaco e Assessori, quasi 180.000,00 Euro l’anno.

Un ente che con oltre 100 contrattisti, che da decenni ormai attendono la stabilizzazione, si permette di assumere personale esterno (vedi la determina di assunzione a tempo determinato di un lavoratore socialmente utile, fatta proprio in questi giorni) che non fa altro che aumentare il numero del personale precario in carico al Comune. Un ente che da un lato taglia le ore ad alcuni e dall’altro continua ad elargire straordinario ai fidati collaboratori del Sindaco, anche parenti, sempre in prima linea nelle tante campagne elettorali che coinvolgono il Sindaco.

Per non parlare poi di un Comune che tra feste, festicciole, carnevalate e rappresentazioni varie, lontane anni luce da un’idea vera di paese turistico, continua a sperperare ingenti risorse economiche, come i quasi 50.000,00 Euro spesi per le manifestazioni di fine anno e i 2.900,00 euro per l’acquisto di limoni, (oltre a quasi 1000 euro di service), per “la sagra del limone” che dei limoni aveva appena un accenno. Nel frattempo svelato l’ignobile bluff del sottopasso ferroviario, architettato ad arte con influenti personaggi del PD regionale e locale, gli stessi per intenderci che continuano a muovere le pedine a Terrasini, il paese rimane al palo, lontano anni luce da progetti e finanziamenti che possano realmente incidere e migliorare la qualità della vita dei terrasinesi.

Vicini ai due anni di legislatura, con ormai solo 4 consiglieri comunali a formare una “maggioranza” inesistente, il Sindaco non ha ancora ottemperato alle vigenti normative che obbliga gli amministratori a presentare una relazione annuale sul mandato svolto.  Ma d’altronde tra macchine volanti e tentativi di chioschi in villa rimane poco da raccontare. Ci sarebbero i numeri sulla differenziata, ormai entrata a pieno regime, ma anche qui non si capisce perché, a fronte di numeri enunciati vicini al 60%, non corrisponda un reale abbassamento della tassa sui rifiuti. Nel frattempo il senso di responsabilità dei consiglieri comunali ha consentito all’amministrazione la governabilità, l’approvazione di rendiconti, consuntivi e bilanci, ma è chiaro che così non si può continuare e che le forze politiche che sottoscrivono il presento documento, come più volte ribadito, si propongono come alternativi a questa forma grossolana e clientelare di amministrare Terrasini.

I Consiglieri Comunali

Caponetti Giuseppe

Deak Eva

Di Mercurio Girolamo

Galati Maria Antonietta

Giliberti Dario

Militello Antonio

Puccio Gianfranco

Tocco Filippo

Ventimiglia Grazia

Ventimiglia Nicola

Viviano Fabio


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