Talenews contro la violenza sulle donne


Pubblichiamo il pensiero di una nostra collaboratrice

“Il silenzio uccide”.

Oggi  dovrebbe essere  il giorno del riscatto della donna vittima di violenza, della liberazione dai soprusi, della riconquista della propria dignità , oggi è il giorno in cui tutti  condanniamo la violenza sulle donne, qualunque forma di violenza:  quella fisica,  quella verbale,  quella psicologica,  quella commessa da un estraneo, da un conoscente, da un collega, da un datore di lavoro, da un padre, dal fidanzato, dal marito.

Rompiamo il silenzio  con l’ arma più efficace che abbiamo: la denuncia.

Sì la denuncia, perché la violenza sessuale, gli atti persecutori (stalking), le minacce, le molestie, i maltrattamenti sono reati molto gravi che ledono fondamentali beni giuridici:  la libertà,  l’integrità psicofisica, la dignità  della donna.

Purtroppo, però, basta guardare i numeri (114 donne uccise nei primi 10 mesi del 2017) per capire che  ancora molte donne  sono vittime del silenzio, per paura, per senso di impotenza, per poca fiducia nelle istituzioni e nella giustizia, perché  sperano che non si ripeta più.

Proprio per questo, il 25 novembre deve rappresentare un monito per le istituzioni, affinché con più fondi ed impegno, non vengano lasciate sole quelle donne che trovano il coraggio di dire basta alla violenza. Un monito ai magistrati ed alla polizia giudiziaria, affinché non si aspetti  troppo ad intervenire,  prima che sia troppo tardi. Un monito ad ognuno di noi, ad ascoltare di più, a non essere indifferenti di fronte alla violenza di genere.

Tutto ciò chiaramente vale anche a livello locale, perché la violenza maschile sulle donne non è un fenomeno circoscritto alle grandi metropolitane ma, purtroppo, è anche diffuso nelle realtà più piccole, come quelle dei paesi, solo che di rado se ne sente parlare perché, per condizionamenti socio-culturali si preferisce il silenzio, per non esporsi al pettegolezzo.

Alle donne che ancora una volta accettano il silenzio chiediamo: niente  ci ha insegnato il coraggio  di Lucia Anibali o di Gessica Notaro, due  donne che  hanno trovato la forza di voltare pagina e rifarsi una vita, denunciando il proprio carnefice?

Ogni giorno che una donna trova il coraggio di dire basta alla violenza, aiuta un’altra donna a fare lo stesso. Perché  tutte insieme siamo più forti.

La quota rosa di Talenews.


Seguici su Talenews, le notizie che non ti aspetti

Recommended For You

About the Author: Admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share This