Terrasini. L’opposizione a muso duro contro il Sindaco della gente

Terrasini. Documento opposizione Sindaco

Terrasini. Documento opposizione Sindaco

Viviano Fabio, Dario Giliberti, Giuseppe Canonetti, Nicola Ventimiglia, Graziella Ventimiglia, Maria Antonietta Galati, Antonio Militello, Gianfranco Puccio, Eva Deak. Non sono i nominati della casa ma i 9 consiglieri comunali di opposizione (sui 16 di Terrasini) che, accusati di essere irresponsabili dal Sindaco, Giosuè Maniaci, hanno inviato un documento politico.  

IL RE E’ NUDO E NERVOSO

“Con estremo stupore prendiamo atto del comunicato del Sindaco di Terrasini che, in un evidente ma forse studiato delirio di una notte di mezzo autunno, dopo avere giocato a fare l’onorevole regionale dimenticandosi di quel territorio che avrebbe dovuto amministrare, pensa di potere accusare l’opposizione di “non essere responsabile”.

Stupisce e lascia perplessa l’intera opposizione, che tale comunicato segua la richiesta di rinvio, e non la bocciatura, da parte dei Gruppi di opposizione di due punti posti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, quali l’approvazione del Bilancio preventivo e l’affidamento della riscossione dei ruoli dei tributi a Riscossione Sicilia Spa.

Riteniamo legittima la posizione dei Gruppi di opposizione, (posizione contestata dal Sindaco) di rinviare l’approvazione del Bilancio alla presentazione di alcuni emendamenti, oppure il Sindaco pensa che il Consiglio Comunale sia un organismo inutile che non può formulare alcuna proposta?

E’ utile ricordare che il Consiglio comunale è il contesto legittimo e naturale dove i rappresentanti dei cittadini tutti, sono chiamati ad esaminare, discutere, migliorare, tutte le iniziative e le proposte finalizzate al bene ed al funzionamento del Comune. Non riconoscere tale importante ed essenziale funzione è senza dubbio una grave violazione di principi democratici sanciti dalla legge, oltre che una evidente azione di onnipotenza che forse il Sindaco ritiene di potere esercitare a Terrasini.

E’ appena il caso di specificare, a tal proposito, che sia la proposta di affidamento della riscossione dei ruoli a Riscossione Sicilia Spa, che l’approvazione del Bilancio sono atti di vitale importanza per tutta la popolazione di Terrasini che non possono di certo essere liquidati in quattro e quattr’otto dal Consiglio comunale, solo perché il Sindaco ritiene di avere una certa premura (dopo averli presentati con colpevole ritardo) e non intende quindi perdere altro tempo.

E’ giusto ricordare che ad oggi, gli unici atti proposti dall’amministrazione del Sindaco e bocciati dall’Aula sono stati i seguenti e sui quali non occorre aggiungere alcun altro commento:

  • La realizzazione del chiacchierato Chiosco Bar all’interno di Villa San Giuseppe
  • La realizzazione del discusso impianto di stoccaggio dei rifiuti in Contrada Paterna

Non vorremmo quindi che per il Sindaco di Terrasini sia iniziato il già noto e facile ritornello: “non mi fanno lavorare”, che non ha portato alcuna fortuna ai suoi predecessori.

Al Sindaco che attacca i Gruppi di opposizione, legati a suo dire più alle poltrone che al bene del paese, rinnoviamo l’invito a rispettare il programma elettorale depositato presso la casa comunale, a cui è tenuto per legge, ricordando, a proposito di “poltrone”, che l’amministrazione comunale da lui rappresentata ha dichiarato che “avrebbe rinunciato all’indennità di carica spettante”.

Chi è allora davvero interessato alle poltrone?!? Sicuramente il Sindaco che percepisce oltre 3.000,00 euro di stipendio, il suo Vice, il sempre giovane Cinà con i suoi quasi 2.000.00 euro, gli assessori Palazzolo, Bommarito e Cusumano con i loro 1.600,00 euro. Perché non rispettano la promessa elettorale?!? Perché Sindaco ha mentito ai terrasinesi?!?

Considerato che tutti e 5 tranne uno percepiscono già uno stipendio perché non destinare le somme risparmiate con la rinuncia alle indennità, alle famiglie disagiate di Terrasini, come aveva promesso?!?

Ed ancora, al Consiglio comunale, ma di certo all’intera popolazione, farebbe piacere conoscere in realtà lo stato di avanzamento del nuovo PRG, sapere lo stato dell’arte del depuratore comunale, perché abbiamo perso il finanziamento del CCR, perché si è aggravata la situazione del personale contrattista del Comune, perché non si muove foglia sul fronte della messa in sicurezza del Porto e per ultimo, finita la campagna elettorale in cui ha sbandierato ai quattro venti un finanziamento del sottopasso e la realizzazione di un altro da parte di privati, porti a conoscenza del Consiglio Comunale e della cittadinanza tutta i progetti esecutivi, perché le chiacchiere le abbiamo già ascoltate.

Ci risponda il Sindaco su questi punti e non attacchi sulle poltrone tanto care ai suoi assessori, e porti invece le discussioni importanti come queste da noi indicate in Consiglio comunale per affrontarle e discuterle nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze.

Lo faccia, oltre per quelle 2165 persone che lo hanno votato, anche per quei 3.385 terrasinesi che non l’hanno votata (oltre il 61%) che probabilmente credono ancora nella democrazia e nel lavoro delle opposizioni consiliari e che non si sono fatti abbindolare dal decantato “interesse per il territorio”, sul quale, ne sia certo, continueremo a vigilare.’


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